Author Archives: Piccoladelirio

Affresco

Transatlantico: Con rabbia prendo atto che anche la mia faccia più seria è giovane femmina ridicola la Verità, v maiuscola un ibrido di opposte propagande nella migliore ipotesi Atac: trattengo il fiato e lo riprendo in autobus respiro meglio tra le verità minuscole guardo le telecamere con gli occhi lucidi brandelli di discorsi, schermi neri coprono […]

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Lievi alla terra (per un amico e altri umani)

Solo i bambini guardano gli arcobaleni che l’idrante dona alla canicola, sopra l”aiuola Solo i pochi bambini di questa città di fretta che non perde il suo tempo nemmeno per il futuro e noi Vorrei chiamarti e dirti andiamo al cinema stasera Oppure ovunque troveremo posti liberi in ultima fila dalla parte sbagliata della storia […]

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Alieni

Con le unghie conficcate nella carne del mondo lasciano cicatrici che viste dalla terra sono muri ché loro, tanto, vivono fuori.

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preghiera del parco

“Questo sarebbe un marciapiede!” una cravatta con il nulla dentro sbotta con l’aria di chi non ha tempo io sarò pure in bicicletta- gli rispondo tu sei una macchina però, ti rendi conto? Forse tutte le strade porteranno a Roma se sei un politico, un turista, un camerata ma se ti vuoi inventare la giornata di certo […]

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un pensiero in cuor mi sta

Diceva Lenin, quando le condizioni per la rivoluzione non si verificano, bisogna studiare. O forse lo diceva Gramsci. In ogni caso, lo dicevano i nostri genitori, prima di votare PD. Me, almeno, mi hanno fregata così. Il cambiamento bisogna conoscerlo, prima di crederci. Bisogna capirlo, non ci si può fidare a pelle. E abbiamo deciso […]

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Della serie: espressioni giornalistiche che non significano niente (parte 3)

né scale né escalation, solo storie terribili e uomini infami.

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La conquista del pane a Roma Ovest

Sorseggio un macinato fresco di supermercato Kropotkin, dal libro, mi guarda accigliato ogni mattina vado in bici alla macchina e dalla macchina in bici ritorno però mi sto piegando mi fa più male la schiena ogni giorno non conto i denti ai francobolli ma i caratteri e gli spazi e i miei anni, forse pochi […]

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ar-diti!

In alto i pollici! Facciamo un brindisi: ancora cento di questi mipiace. Intanto, fuori, la strada tace.

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La grande festa

-Non sono mai riuscita a dirvi che…- Mi fermo, brindo, tremo: -Forse non vi ho mai detto quanto vi amo. Piango un cocktail di lacrime mentre sorrido tristezza, gioia, e per un terzo sono alticcia ma non all’altezza, no, non sono stata mai abbastanza per voi che siete tutto quando mi raccontate i vostri guai […]

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dolcissimo splash

Sento il peso del mondo divorarmi dentro all’improvviso non so più che cosa c’entro sbagliato il potere, il dovere, il denaro sbagliato, addizionarmi a tutto questo così è la vita degli adulti? penso Sbaglio l’amore, sbaglio a usare le parole a vivere come se fossi un’equazione da una somma di errori ho eliminato te per […]

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  • Delirio Manifesto

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    la poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve (Mario Ruoppolo)

    Poesia, altro vizio solitario (Camillo Sbarbaro) liberetutti

    Nuestros cantares no pueden ser sin pecado un adorno.
    Estamos tocando el fondo. (Gabriel Celaya)

    adesso// mi è onore indifferente// generare rime prodigiose// ciò che mi importa è solo// far dannare alla grande i borghesi. (Vladimir Majakovskij)
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    Fondamentalmente non mi interessa molto la poesia che parla solo di frutta e belle scenografie. Mi interessa la poesia che affronta questioni più ampie, questioni di vita e di morte, ecco, e il problema di come comportarsi a questo mondo, di come andare avanti a dispetto di tutto quello che ci accade. Perché il tempo è poco, e l'acqua si sta alzando. (Raymond Carver)

  • Si soffre di ghurba come si soffre di asma, non c’è cura, e i poeti soffrono ancora di più. La poesia in se stessa è già ghurba. (Murid Al-Barghuthi)